Viaggio a Salina

Viaggio a Salina

Grazie alla sua lussureggiante natura e al suo mare color smeraldo, Salina è considerata una delle più importanti destinazioni della Sicilia. L’isola di Salina, che appartiene all’arcipelago delle Eolie, è la più verde tra le sette sorelle e la seconda per estensione (26,8 kmq) dopo Lipari. I Greci la chiamavano Dydime (gemella) per la sua conformazione caratterizzata da due rilievi montuosi (Fossa delle Felci e Monte dei Porri), mentre i Romani le attribuirono il nome attuale, in quanto presso la località di Lingua era situata un’antica salina. Oggi l’isola ospita tre differenti comuni: Malfa, Leni e Santa Marina (principale scalo turistico). Anche nel 2013 Salina ha conquistato le ambite 5 vele di Legambiente e Touring Club, grazie al mare cristallino, alla bellezza paesaggistica e al rispetto ambientale da parte delle amministrazioni.

Pollara

Uno dei luoghi più suggestivi dell’isola è senz’altro la baia di Pollara, che si trova nella zona nord occidentale dell’isola (comune di Malfa). Essa si presenta come una falesia a forma di anfiteatro, il cui litorale si contraddistingue per la presenza di ciottoli scuri. Nel cuore della baia è presente una secca (antico cratere subacqueo), caratterizzata da imponenti pareti rocciose, spugne gialle, canyons e sentieri sabbiosi. Il fondale, inoltre, è ricco di granchi e murene.
Va ricordato che la frazione di Pollara fu resa celebre dal film Il Postino, diretto da Michael Radford e interpretato dal compianto Massimo Troisi: la casa rosa del poeta cileno Pablo Neruda (Philippe Noiret), infatti, è situata proprio sul costone della baia.

Prodotti tipici: Malvasia e capperi

Sui due principali rilievi dell’isola viene coltivata la vite da cui si ricava la celebre Malvasia delle Eolie. Questo dolcissimo vino passito è senz’altro l’emblema indiscusso di tutta la produzione agricola eoliana. La Malvasia delle Lipari, lo ricordiamo, viene realizzata utilizzando per il 95% uve Malvasie e  per il 5% il Corinto nero. Altro prodotto caratteristico di Salina è il cappero, noto anche come orchidea delle Eolie, grazie, probabilmente, al suo particolare e delicato profumo. Esso, generalmente, viene raccolto tra la fine del mese di maggio e la fine di agosto. I raccoglitori sono soliti adagiare i capperi sui caratteristici teli di juta, al fine di separarli in base alla grandezza e distinguere il cappero dal cucuncio, ovvero il frutto della pianta del cappero.

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