Sry Lanka, l’isola del tè e non solo

Sry Lanka, l'isola del tè e non solo

La scelta dello Sry Lanka, può essere sia intesa come unica meta del vostro viaggio, oppure (e spesso è così), in abbinamento ad un soggiorno di solo mare alle Maldive, dove riposarsi dopo una serie di visite, alcune delle quali possono risultare piuttosto faticose. Punto di partenza è Colombo, ex capitale dell’isola. E’ una città molto bella da visitare per le sue moschee e i templi buddhisti e hindu che si contrappongono con le costruzioni moderne e la grande varietà di negozi di prodotti tipici di ogni genere. L’altra vera città dello Sry Lanka è Kandy. Qui l’attrazione principale è il Tempio del Dente di Buddha, un reliquiario dove è custodito il “sacro dente” del Buddha, appunto. Situato accanto al Tempio, merita una visita il palazzo reale di Kandy, ultima residenza reale in Sri Lanka.

Altra splendida cittadina è Dambulla, particolarmente ricca di templi, quasi tutti situati nella “Roccia d’Oro”, una zona caratterizzata da 3 caverne all’interno delle quali ci sono oltre 60 dipinti e 500 statue del Buddha, tra cui il Buddha dormiente, il più famoso, la cui lunghezza arriva ai 15 metri. Da qui si raggiunge la località di Sigiriya, un sito archeologico in cui è possibile visitare le rovine di un antico palazzo costruito tra il 477 e il 495 d.C. Il complesso, è situato in cima a una rocca alta 200 metri che si può raggiungere solo tramite una lunga e impervia scalinata di (appena!) 1500 gradini. La fatica è davvero tanta, ma verrà sicuramente ripagata dai bellissimi affreschi, giardini acquatici e un panorama mozzafiato.

Ma tra le tante cose da fare e vedere in Sri Lanka, non potete lasciarvi sfuggire una visita, che vedrete si rileverà piuttosto emozionante, a Pinnawela. Qui c’è una sorta di orfanotrofio di elefanti in difficoltà, orfani o mutilati e rimasti feriti dalle mine, che purtroppo sono ancora presenti in diversi territori. Cuccioli e adulti, nel fiume, giocano e si schizzano l’acqua con la proboscide o si puliscono a vicenda. Questo particolarissimo orfanotrofio, si mantiene anche grazie a finanziamenti, ma il più arriva dal contributo dei visitatori che pagano un biglietto di ingresso.

E poi ancora la bellissima zona di montagna di Nuwara Eliya, chiamata anche “La Piccola Inghilterra”. E’ proprio qui, in questa zona, che si trovano le sconfinate piantagioni del tè più famoso del mondo. Durante la visita, avrete la possibilità di vedere da vicino tutti i passaggi che lo interessano, dalla raccolta alla produzione, con tanto di degustazione finale. Le piantagioni sono situate a diverse altezze che vanno dai 600 ai 2500 metri e i tè, vengono classificati sulla base dell’altitudine delle piantagioni da cui provengono. Per gli intenditori, ecco quindi che l’High grown è il tè prodotto più in alto ed è particolarmente ricercato per il suo colore chiaro, dorato e il suo profumo; il Middle grown è invece il tè di coltivazione mediana; infine il Low grown, di bassa altitudine, è di aspetto piuttosto scuro e sapore corposo.

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