Safari allo Tsavo Est in Kenya

Un viaggio nell’affascinante mondo della Savana per ammirare la flora e gli animali selvatici che fin’ora eravamo abituati a vedere solo chiusi nelle gabbie dei circhi o negli zoo. Partiamo all’alba da Watamu, zona costiera del Kenya nei pressi di Malindi. Attrezzati di scarpe da trekking, pantaloni lunghi e spray contro gli insetti, ci mettiamo in cammino. La strada di terra rossa è molto dissestata e il viaggio con il pulmino da safari sembra interminabile, i chilometri non sono tanti, ma viste le condizioni accidentali del terreno, siamo costretti ad andare lentamente.

Per fortuna ci fermiamo a metà strada, attratti da uno scenario particolare: sotto un grande baobab, una scolaresca fa lezione! Una lavagna, una maestra con il gesso in mano e un neonato legate alle sue spalle, insegna ad un gruppo di bambini che hanno come banco dei tronchi e come sedie la terra. Ci accolgono festosi con una canzone dal titolo “Karibuni” che vuol dire benvenuto, giriamo un filmato, scattiamo delle foto, lasciamo del materiale scolastico all’insegnante e ci rimettiamo in viaggio.

Giunti all’ingresso del Parco dello Tsavo Est lasciamo il pulmino ed entriamo a ristorarci un po’, in un bazar, dove cercano di venderci di tutto. Sentiamo degli strani schiamazzi sul retro del negozietto, andiamo a vedere e troviamo delle famigliole di scimmie che salgono e scendono dagli alberi che non appena ci vedono ci vengono incontro ed alcune ci salgono anche addosso alla ricerca di cibo, così diamo loro qualunque cosa di commestibile abbiamo con noi: pane, patatine, frutta, che accettano molto volentieri.

Poco più avanti, lungo le rive del fiume, due ragazzi picchiano con un bastone contro una pietra, stanno facendo rumore per far allontanare i coccodrilli che sono sulla riva con le fauci spalancate, meraviglia! Il parco non è recintato o delimitato, quindi già qualche chilometro prima di arrivare, avevamo notato distanti dalla strada, animali di vario genere, ma man mano che ci addentriamo nella savana con il nostro mezzo, lo spettacolo ci lascia senza parole.

Nelle zone più verdi, dove sono presenti alberi, incontriamo le giraffe, maestose e flemmatiche, mangiano le foglie dai rami più verdi e più alti. Le zebre e le antilopi, si mostrano le più diffidenti e non si avvicinano molto, restano sempre a 100 metri da noi. Gli animali più curiosi si sono dimostrati senza dubbio gli struzzi e i bufali, a parte le scimmie che erano praticamente “di famiglia”. Gli elefanti si sono presentati con la loro maestosità, in ogni dove, alla ricerca dell’acqua, ci hanno attraversato la strada più volte, costringendoci a fermarci e ad aspettare il loro attraversamento, ma la Savana è casa loro!

A pranzo facciamo tappa al nostro “lodge”, un campo di tende di “lusso” che sembrano dei mini appartamenti, elegantemente e comodamente arredati per noi turisti, con una splendida veranda sul retro di ogni abitazione e senza alcuna recinzione che separi il campo dallo Tsavo. Pranziamo in compagnia delle scimmie, sulla spalliera della sedia accanto, se ne accomoda una con il cucciolo in grembo ed al momento della frutta, mi guarda e guarda il mio piatto, resto immobile e lei si serve, prendendo la banana e sbucciandola educatamente. Dopo averla mangiata, decide che anche la buccia è buona e continua con quella.

Ripartiamo per il tour pomeridiano e continuiamo fino al tramonto ad ammirare animali di ogni genere, incluso una placida leonessa coricata all’ombra di un cespuglio. La sera, dopo cena, trascorriamo parte della notte intorno al fuoco a sentire le storie sui “Masai” che ci racconta un anziano della zona ed ammiriamo un cielo stellato come non mai. La notte dormiamo cullati dai barriti degli elefanti che avevamo appena visto passare a 10 metri dalla tenda.

L’indomani ci rimettiamo in viaggio molto presto, in direzione fiume, per ammirare ippopotami e coccodrilli. La Savana ci meraviglia per i suoi colori contrastanti, il rosso della terra e il verde della flora vicina al fiume. Gli ippopotami emergono sbuffando davanti a noi e facendosi fotografare, ma stiamo molto in guardia, vista la presenza di molte “creste” di coccodrilli che affiorano dall’acqua.

Cominciamo il nostro viaggio verso l’uscita del parco e prima di andare via notiamo una giraffa morta, un leone l’ha aggredita ed uccisa per nutrire la sua famiglia, sono le normali regole della natura! L’autista frena improvvisamente e la guida ci mostra qualcosa molto vicino al pulmino, incredibile, due antilopi nane, mai viste ed immaginate, sono grandi quanto un gattino, ma hanno le sembianze delle loro omonime grandi, ci guardano e con un balzo spariscono nella savana. Il ricordo di queste due fantastiche giornate, invece, rimarrà sempre vivo.

Foto: Flickr.

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