Roma: l’autunno caldo della fotografia

Roma: l'autunno caldo della fotografia

La città eterna è un luogo magico, accogliente, inaspettato nei suoi volti molteplici e intriganti, dal clima tiepido e sorprendentemente mite nelle giornate di sole d’autunno. Roma vale sempre un viaggio, vale un viaggio spesso, approfittando dell’importante potenziamento dei collegamenti ferroviari degli ultimi anni e del rinnovato mercato di offerte di voli low cost da e per la capitale ormai disponibili da quasi tutte le più importanti città d’Italia.

Roma è una metropoli dal valore aggiunto e dalle proporzioni meno imbarazzanti di tante colleghe capitali del mondo: si presenta come il più grande spettacolo storico-artistico a cielo aperto, la cui imponente bellezza vive, abbraccia e sopravvive ai suoi stessi spettatori, diramandosi sinuosamente lungo le curve morbide del fiume che attraversa il suo territorio da millenni e offrendo anche al visitatore più distratto scorci naturali e architettonici delicati e sempre suggestivi. Accanto alla sua presenza artistica esorbitante, anche l’offerta culturale e di intrattenimento si propone con la stessa ricchezza quantitativa e qualitativa caotica e da capogiro.

Una prospettiva interessante attraverso cui tentare di godere della città durante un week-end è approfittare di un filo conduttore del periodo e cogliere l’occasione culturale giusta a cui associare soggiorno e degustazioni enogastronomiche sempre diverse, così da godere di volta in volta di angoli, sapori, emozioni culturali sempre nuove. Quest’anno è la volta di importanti esposizioni fotografiche, che stazioneranno in città fino al 2015. Scegliere di visitarne alcune dà la possibilità ai viaggiatori di rimanere in centro città e di godere non solo delle mostre stesse, rare e interessanti, ma anche di vivere i quartieri e gli edifici che le ospitano.

Henri Cartier-Bresson (1908-2004) rimane al Museo dell’Ara Pacis presso il lungotevere in Augusta fino al 6 gennaio, location esclusiva per la retrospettiva fotografica curata da Clément Chéroux per il Centre Pompidou in occasione del decennale dalla morte, che rende onore a uno dei capostipiti del fotogiornalismo considerato uno dei massimi fotografi di tutti i tempi. La zona è interessante per chi desidera approfittare del lungotevere per una passeggiata romantica lungofiume, dove, in direzione Piazza del Popolo, stazionano barconi con bar e ristoranti, come il Baja, presso il Ponte Margherita. Proprio in piazza del Popolo non delude mai il rinomato ristorante “Il Bolognese“, sempre aperto, che dagli anni sessanta propone classici della cucina emiliana adatti a qualsiasi occasione.

A via Nazionale il Palazzo delle Esposizioni, con orario continuato dal martedì alla domenica e fino al 1 marzo 015, ospita la grande mostra fotografica del National Geographic “Food: il futuro del cibo”, che in oltre 90 scatti affronta il tema della grande sfida del cibo come risorsa umana di vita e della sua possibile produzione sostenibile. Interessante in zona il locale per gli amanti del pesce, rinnovato di recente e sempre aperto, “La Crostaceria“, in via dei Capocci; ambiente curato e specialità siciliane del proprietario, propone menù e aperitivi di qualità in base al pescato del giorno.

Fino all’11 gennaio a Palazzo Incontro, in via dei Prefetti, il personale di Franco Fontana racconta il suo imponente percorso fotografico dagli anni sessanta a tutt’oggi in più di cento fotografie suddivise in sezioni tematiche, mentre al MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di via Nizza il ritratto è l’occasione fotografica per ammirare capolavori di notissime personalità come gli italiani Piergiorgio Branzi, Antonio Biasucci, Antonia Mulas, Paolo Pellegrin a cui si associano scatti dei fotografi di tutto il mondo Guy Tillim, Bernhard Fuchs, Arthur Pattern, Martin Borgen, John Rafman,Thomas Roma.

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