Nuova Zelanda: viaggio agli antipodi in una natura lussureggiante

La Nuova Zelanda rappresenta una meta lontana, che però da sempre attira i viaggiatori per il suo fascino, derivante in primo luogo dalla natura incontaminata ospitata nel suo territorio. Foreste lussureggianti, alti vulcani ancora in attività, coste con spiaggia finissima e mare cristallino convivono in questa terra, resa celebre anche dalla trilogia de Il signore degli anelli, che è stata girata in gran parte in questa zona. La Nuova Zelanda si divide in due grandi isole, l’Isola del Nord e l’Isola del Sud, accompagnate da numerose isolette minori.

L’Isola del Nord è la più popolata, poiché racchiude ben due terzi degli abitanti di tutta la nazione, sebbene sia la più piccola tra le due. Per arrivare in Nuova Zelanda, solitamente si sceglie un volo internazionale che atterra all’areoporto di Auckland, nell’Isola del Nord, e si inizia da lì l’esplorazione del territorio, che potrà raggiungere, per via marittima, anche l’Isola del Sud. Date le circa 24 ore di volo necessarie per raggiungere Auckland, è consigliabile effettuare uno o più scali, per sopportare meglio i disagi che un viaggio così lungo potrebbe causare al proprio fisico.

Una vacanza in Nuova Zelanda non potrà assolutamente prescindere dalla visita dei parchi naturali che tale nazione ospita. Sono presenti ben 4 parchi sull’isola del Nord e 9 su quella del Sud. Il parco nazionale Tongariro, sull’Isola del Nord, è il parco più antico di tutta la Nuova Zelanda. Istituito nel 1894, questo parco nacque con lo scopo di collocare le alte montagne sacre ai Maori in un’oasi protetta, che le avrebbe preservate dallo sfruttamento selvaggio dei coloni. Il territorio del parco ha continuato ad espandersi fino al 1980, in cui ha raggiunto la superficie attuale di circa 800 chilometri quadrati. Questo paradiso naturale è perfettamente attrezzato per gli amanti degli sport, che potranno sciarvi durante la stagione invernale o praticare trekking lungo i sentieri incontaminati.

Nell’Isola del Nord sono assolutamente da visitare anche le Waitomo Caves, delle grotte sotterranee caratterizzate dai glowworms, dei minuscoli microorganismi luminescenti che vivono sulle pareti delle grotte e gli donano uno straordinario effetto illuminato impossibile da dimenticare.
Passando all’Isola del Sud, è praticamente obbligatorio visitare il più esteso dei parchi naturali, il Fiordland National Park, caratterizzato da altissimi ghiacciai e monti, che hanno dato vita, nel corso dei secoli, ad una costa particolarmente frastagliata, caratterizzata appunto dalla presenza di numerosi fiordi. Nel parco ci sono anche due cascate molto suggestive, le Sutherland Falls e le Browne Falls, queste ultime tra le più alte al mondo. Il parco è una meta d’eccellenza per gli appassionati di trekking e alpinismo.

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Foto: Flickr.com

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