L’Isola di Paqua, non è un gioco di parole

E’ una delle isole abitate più remote della terra, a ben 3700 km a ovest della terraferma cilena. Siamo all’Isola di Pasqua, Rapa Nui, destinazione sicuramente insolita e poco battuta. Gli abitanti sono cica 2000 e sono quasi tutti polinesiani, al 70%. Il 30% rimanente è cileno, per far capire che è un’isola più legata alla Polinesia che non al Cile. Ad aprile la temperatura oscilla tra i 18 e i 24 gradi, quindi è il momento ideale per andare a visitare questo paradiso terrestre.

L’isola è conosciuta per le grandi statue in pietra a forma di testa umana. Se ne trovano circa 400 alte fino a 10 metri. Dal 1995 l’Isola di Pasqua è stata inserita tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO.

Il viaggio per raggiungere l’isola è lungo. Ci sono due possibilità: dalla Polinesia Francese o dal Cile. La compagnia aerea che si occupa di entrambe le tratte è la Lan Chile, che effettua 6-7 collegamenti ala settimana da Santiago del Cile e due alla settimana da Papeete, Tahiti.

Hanga Roa è l’unica città dell’isola, con strade strette e un lungomare davvero incantevole, ma sono i paesaggi a far rimanere senza fiato. Per gli amanti della sabbia fine ecco la spiaggia di Anakena, custodita dai sette moai dell’Ahu Pau Pau. Per avere una bellissima vista su tutta l’isola con il Pacifico a fare da sfondo salite sul Maunga Terevaka, il punto più alto a 507 metri. All’interno del cratere del vulcano Rano Raraku invece, si trovano i 400 moai. Qui si trova la più grande statua scolpita, chiamata “Il Gigante“, alta 22 metri e pesante 160 tonnellate. In cima al vulcano si trova il villaggio cerimoniale di Orongo, dove si svolgeva la gara dell’uomo-uccello, che decideva il capo spirituale e politico dell’isola per un anno.

Un viaggio costoso e lungo, ma davvero indimenticabile.

Foto: Flickr.com

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