Il Kenya e il mal d’Africa

Il Kenya e il mal d'Africa

Chi è stato in Kenya saprà sicuramente a memoria la canzoncina in lingua swaili che dice “Jambo, Jambo Bwana. Habari Gani? Mzuri Sana! Wageni Wakaribishwa, Kenya Yetu, Hakuna Matata”, che tradotto sarebbe un inno al turista straniero, sempre benvenuto: “Ciao, ciao Visitatore. Come va? Molto bene! I stranieri sono benvenuti nel nostro Kenya, nessun problema”. Se invece il Kenya è nei vostri pensieri per una prossima vacanza… bhé, preparatevi perché, se avrete la fortuna di avere a che fare con le guide locali (anche se molte sono improvvisate, quindi attenzione!) è la prima cosa che vi insegneranno!

Il Kenya è tante cose… E’ la terra dei Masai, dei magici safari ed è celebre per la sua bellissima barriera corallina, tra l’altro vicinissima alla riva (solo 300 metri). Il posto in cui la si può ammirare al meglio, è al Malindi National Marine Park, tra l’altro anche il più antico parco marino d’Africa. Per gli appassionati, qui è possibile fare snorkeling o gite su barche col fondale in vetro, oppure più semplicemente prendere il sole o fare una passeggiata sulla spiaggia, ammirando un paesaggio naturale marino davvero spettacolare, per non parlare poi delle varie attività didattiche organizzate sul luogo.

Ma abbiamo detto che il Kenya è anche conosciuto per il fascino dei luoghi incontaminati della savana e la possibilità di fare uno tra i safari più indimenticabili. Una vera e propria full immersion nella natura più selvaggia dove, contrariamente a quanto ci si possa aspettare, nemmeno gli animali più feroci fanno paura! Tra i vari parchi kenyoti, il mio consiglio è quello di scegliere tra il safari nello Tsavo (Est o Ovest) o nel Masai Mara. In entambi i parchi, potrete ammirare i magnifici colori della terra africana, per non parlare delle giraffe, bufali, zebre, leopardi, leoni, scimmie, elefanti, rinoceronti, ippopotami… tutti in libertà e nel loro habitat. Da non perdere, se pernottate in savana, l’emozione che può suscitare un’alba o, ancora meglio, un tramonto.

Da visitare è anche la multietnica città di Mombasa. Nella parte vecchia della città prevale la tradizione e l’impronta locale swahili ed è caratterizzata da stretti vicoli delimitati da paraventi fatti di legno e legnetti vari incastrati fra di loro. Nella parte nuova si possono trovare diverse botteghe di artigiani locali e negozietti dove è possibile acquistare le bellissime e colorate stoffe africane o qualcuna delle saporite spezie esotiche. Tra tutte, la via principale e più adatta per lo shopping è sicuramente Biashara Street.

Per quanto riguarda invece la tradizione culinaria, soprattutto lungo la costa è molto cucinato il pesce, accompagnato molto spesso dal riso, il tutto insaporito con varie spezie locali. Tanti i frutti esotici che si possono trovare: dalle semplici banane, molto più piccole e più dolci di quelle che si trovano nei nostri supermercati, per arrivare al mango, al frutto della passione, all’avocado, alla papaya, la guiava… Da assaggiare è poi il Chai, la bevanda nazionale keniota per eccellenza: latte, acqua, zucchero e foglie di tè fatti bollire tutti insieme, quindi serviti bollenti. Fidatevi: davvero buona!

In definitiva, una vacanza in Kenya la si può semplicemente descrivere come un’esperienza unica.

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