Gli scantinati d’Italia

Spesso il nostro Bel Paese è sottovalutato e si cercano itinerari sempre più particolari ed esotici, all’insegna dell’avventura e della scoperta. Ma quello che molti non sanno, è che anche in Italia abbiamo dei fantastici luoghi, più o meno conosciuti, che non hanno “mai visto la luce”. Parlo dell’Italia nascosta, quella sotto i nostri piedi, piena di cunicoli, gallerie, acquedotti, catacombe, rifugi… Questo vuole essere solo un piccolo elenco di alcune meraviglie nascoste che meritano di essere visitate.

Un vero e proprio tuffo nella storia del passato, lo si può fare visitando la Rocca Paolina e il Pozzo Etrusco. Siamo a Perugia e la Rocca Paolina è il nucleo più antico della città. Si trova nel sottosuolo e lo si raggiunge attraverso delle scale mobili da Piazza Partigiani oppure da Corso Vannucci. L’area aperta al pubblico non è molto vasta ma la visita è davvero emozionante: ci sono viuzze ben conservate e alcune abitazioni. Periodicamente poi in questi luoghi vengono allestite delle mostre, rendendo il tutto ancora più magico. Anche il Pozzo Etrusco è piuttosto suggestivo, costruito in travertino, una pietra tipica del posto, risale al III secolo a.C. L’ingresso si trova in Piazza Dante.

Rimanendo in tema, davvero spettacolare è il Pozzo di San Patrizio, situato in Viale San Gallo nella bellissima Orvieto. Venne costruito nei primi del 1500 su volere di Papa Clemente VII per portare acqua alla città. E’ profondo 60 metri e si scende attraverso una scala di 248 gradini che contornano la cavità del pozzo. Qui, 72 finestroni danno la possibilità di vedere, durante la discesa sotto terra, l’acqua sul fondo avvicinarsi sempre di più.

E poi c’è Santarcangelo di Romagna (RN) che nasconde un vero e proprio labirinto di corridoi. Sono più di 150 e si dividono su tre livelli, collegati da stanze, scale, pozzi… Sono quasi tutti chiusi al pubblico e comunque raggiungibili passando da case private che li utilizzano (per la piccola parte “aperta”) come grotte per la conservazione del cibo e del vino. L’unica visitabile, tramite la Pro Loco, è la Grotta Contradina: è formata da un lungo corridoio con 26 nicchie che culmina in una sala circolare molto ampia dall’aspetto di un tempio.

Anche Osimo, in provincia di Ancona, nasconde una sua gemella sotterranea. Un labirinto di vie scavate nel tufo che collegano i principali palazzi. Da vedere la Grotta del Cantinone, la Grotta Simonetti e la Grotta del Palazzo Campana. Alcuni simboli dei templari ritrovati in cunicoli e grotte, fa pensare che, oltre a possibili vie di fuga, possano essere servite per riti magici ed esoterici.

Per finire, a Siena, proprio sotto piazza del Campo, ci sono i Bottini di Siena, una serie di bacini sotterranei di raccolta dell’acqua, una sorta di acquedotto formato da 25 chilometri di gallerie, alcune ancora oggi funzionanti e che hanno rappresentato per la città l’unica fonte di acqua potabile, almeno fino alla prima guerra mondiale. Alcuni tratti sono visitabili, come i bottini di Fonte Gaia, Fonte Nuova d’Ovile e Fonti di Pescaia, dove si può anche visitare il Museo dell’Acqua. Unica nota: bisogna prenotare la visita con largo anticipo.

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