Escursione notturna alle bocche di Stromboli

Un week end sul vulcano attivo di Stromboli, una delle sette splendide isole Eolie, è più che sufficiente per l’escursione notturna in cima alla montagna e godere del meraviglioso spettacolo dell’eruzione. Trattenersi di più vi farà rilassare con lo scenario diurno del limpido mare e notturno con l’osservatorio naturale del cielo stellato. E’ possibile prenotare l’escursione alle bocche di Stromboli, anche via web, ma prima di cominciare la risalita, sarà necessario sostenere un piccolo test, in quanto abbastanza pesante e non indicata a tutti.

Per prima cosa bisogna avere la giusta attrezzatura: scarpe da trekking, un bastone, mascherina, pantaloni lunghi e stretti alla caviglia, maglia in cotone e giacca antivento. Poi sarà compilato un piccolo modulo e se risulterete idonei, vi verrà consegnato un casco protettivo con lampada posta sulla cima. Il periodo migliore per questa escursione, è maggio, giugno e non oltre i primi di luglio, per evitare il caldo eccessivo durante la risalita. Anche se è un’escursione notturna, sono necessarie circa 4 ore per giungere alle bocche del cratere, per cui si parte intorno alle 17 e si fanno diverse soste, per abituarsi gradualmente all’altitudine, in poco tempo si giungerà dal livello del mare, a mille metri al di sopra.

Durante il tragitto si godrà di uno scenario favolistico, ammirando le altre isole circostanti e le imbarcazioni in navigazione, ovviamente la gita non è consigliabile per coloro che soffrono di vertigini. Man mano che si sale, il percorso è sempre meno agevole, l’erba lascia il posto alle pietre dal classico colore rossastro e alla scivolosa polvere di silice, ma giunti in cima, lo spettacolo ripagherà le fatiche. Sembrerà di essere immersi nelle nuvole, come sempre infatti i crateri dei vulcani attivi, sono circondati da uno strato di nubi, dando al panorama un aspetto dantesco. Giungiamo in cima, proprio davanti alle 4 bocche del cratere, quando è quasi buio, ci attrezziamo di telecamere e macchine fotografiche e attendiamo gli zampilli di lava ed ecco che cominciano a danzare: a distanza di 2 minuti l’una dall’altra, le 4 bocche cominciano ad eruttare, lanciando nel cielo zampilli di fuoco, accompagnati da lievi e soffocati boati. Rimaniamo incantati ad ammirare lo spettacolo per circa un’ora e senza proferire parola. In lontananza si vedono anche le luci delle altre isole e le illuminazioni delle barche in mare, a parte gli zampilli di lava, si sente solo una leggera brezza.

E’ ora di cominciare a scendere e la guida ci fa seguire la “sciara del fuoco”, la striscia di ossidiana lasciata dalla colata lavica, ci racconta dell’ultima eruzione violenta che ha colpito Stromboli, ma quando il tragitto si fa più scosceso, ci dispone in fila indiana, con un capo fila e una persona in chiusura, pronti ad avvisare in caso di problemi. In quelle condizioni infatti, è molto facile scivolare e fermarsi sarebbe veramente difficile, visto quanto è scosceso quel fianco del vulcano. Qualcuno cade e si graffia le mani con le schegge di silice, ma nulla di grave, arriviamo in paese sani, salvi e soddisfatti del meraviglioso spettacolo, ma sicuramente bisognosi di una lunghissima doccia per riuscire nuovamente a vedere il colore della pelle!

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Foto: Flickr.com

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