Arcipelago di Bazaruto

Alla scoperta dell’Arcipelago di Bazaruto, la ‘Perla dell’Oceano Indiano’

Se le mete ordinarie e popolari non vi soddisfano più; se volete evitare il caos delle destinazioni più cool del momento per ritagliarvi attimi di solitudine e relax; se volete scoprire il lato più selvaggio della natura: una delle destinazione che fa per voi è l’Arcipelago di Bazaruto, a sud del continente africano.

Dislocato nella zona sud-orientale del Mozambico, l’Arcipelago di Bazaruto, definito da molti anche la ‘Perla dell’Oceano Indiano’, è composto da cinque isole paradisiache: Bazaruto, Benguerra, Magaruque, Santa Carolina e Bangue.

Indiscutibilmente una delle più belle destinazioni del continente nero, l’intera area dell’Arcipelago, compresa la distesa di barriera corallina che circonda le isole, è protetta come parco nazionale.

I punti di forza delle isole che compongono l’arcipelago?

Certamente la natura a dir poco lussureggiante: vegetazione tropicale e rigogliosa, sabbia bianchissima, lunghe distese di acqua cristallina che si tinge di intense tonalità turchese e tanta, meravigliosa fauna, tra cui spiccano scimmie, eleganti farfalle, e numerose specie di uccelli.

Per non parlare della vita sottomarina: semplicemente facendo snorkeling e costeggiando la lunga barriera corallina, che si estende per miglia e miglia, sarà possibile incontrare tartarughe, delfini, dugonghi ed oltre 200 specie di pesci diversi.

I novelli Robinson Crusoe, desiderosi di avventura, o i tanti appassionati di sport acquatici, saranno felici di sapere, inoltre, che le acque che circondano le isole sono anche ideali per la pesca “in grande”. Da settembre a dicembre, al vostro amo potrebbe abboccare un enorme Marlin, da aprile ad agosto potreste catturare uno splendido istioforo, più noto anche come pesce vela, mentre tutto l’anno i fondali sono ricchi di specie come lo sgombro o il carango gigante. Una sola accortezza: essendo l’Arcipelago di Bazaruto una riserva marina, l’unica tecnica di pesca consentita, per non incorrere in sanzioni, è quella con immediato rilascio della preda dopo la cattura.

E ancora: l’Arcipelago è un luogo ideale anche per chi ama i safari. I viaggiatori più avventurosi potranno dare spazio alla propria voglia di libertà, scegliendo un safari marino in sambuco, un’imbarcazione a vela di tradizione araba, e visitare tutte e cinque le isole tropicali di Bazaruto.

In alternativa, per rimanere sulla terra ferma, le isole più grandi propongono emozionanti safari a cavallo per esplorare sia le spiagge che le zone naturali interne.

E per chi volesse lasciarsi andare a giornate di puro ed intenso relax senza eccedere nelle attività sportive ed avventurose?

L’Arcipelago è ricco di strutture ad hoc come resort & spa dove i servizi, a 5 stelle, sono a tutto comfort e studiati per coccolare corpo e mente dei clienti.

Il periodo ideale per visitare l’Arcipelago di Bazaruto?

Grazie al clima tropicale, il meraviglioso Arcipelago gode di temperature sempre elevate.

Tuttavia, il periodo migliore per visitare queste isole cade durante la stagione secca, che va da maggio a novembre e che coincide con l’inverno africano. Temperature piacevoli, ma non eccessive e, soprattutto, tanto sole con basso rischio di pioggia, sono gli elementi che renderanno questo viaggio ricco di avventura e scoperte, ancora più speciale.

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Commenti

Una risposta a “Alla scoperta dell’Arcipelago di Bazaruto, la ‘Perla dell’Oceano Indiano’”

  1. Avatar Lucia

    Che bello:-) Adesso mi viene la voglia di fare i bagagli e andare via-lontanissimo!!:-)) Buono questo articolo.
    Tanti saluti, Lucia di levico

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