Diari di viaggio dell’Andalusia…

Quattro amiche, un bagaglio a mano a testa, una macchina a noleggio che ricorda più un furgone, con tanto di portellone laterale, su e giù per l’Andalusia… Queste le premesse di un viaggio che si anticipa bellissimo, a lati avventuroso e spesso ironico. Per una vacanza all’insegna del low cost, noi abbiamo scelto volo Ryanair a/r per Siviglia, abolito la valigia d’imbarco e ci siamo accontentate dei 10 kg. di bagaglio a mano (niente creme e cremine, phon, piastre, trucchi), abbiamo scelto ostelli e appartamenti, privilegiando la buona cucina e qualcosa in più da bere alla comodità d’alloggio. Per dire la verità c’è anche andata molto bene, e tenendo d’occhio anche booking.com, abbiamo trovate ottime sistemazioni scontate.

Due giorni a Siviglia sono forse pochi, ma comunque sufficienti per visitare la meravigliosa città universitaria. Si inizia con la cattedrale, con le cappelle, la tomba di Colombo e la Giralda, la torre con il campanile da cui si può ammirare la città dall’alto. Nel pittoresco quartiere di Santa Cruz (ottimo punto strategico dove alloggiare) con i vicoli, i ristoranti, i bar è d’obbligo “perdere” almeno un pomeriggio tra tapas e sangria. Tenetevi un po’ di tempo per visitare anche la Plaza de Toros e l’Alcazar. La sera, per assistere ad uno spettacolo di flamenco, accompagnato da un buon calice di vino tinto, è doveroso un salto alla Carboneria.

Lasciata Siviglia, in circa 2 ore di guida si raggiunge Cordoba, che è stata una rivelazione. La parte medioevale fatta di vicoletti che crescono intorno alla magnifica Mezquita lascia senza fiato, ma anche l’Alcazar, i palazzi e i monumenti. Alla sera potete poi sempre rilassarvi in un uno dei tanti bagni arabi.

Raggiunta Granada, bellissima di per sé, tenetevi un giorno intero per visitare l’Alhambra, il meraviglioso complesso arabo disposto su un’altura che sovrasta la città. Con un altro paio d’ore si raggiunge la costa e si arriva a Malaga, dove vale la pena una visita al Museo di Picasso e alla famosissima spiaggia della Malagueta, raggiungibile comodamente a piedi dal centro.

Da lì, percorrete tutta la magnifica Costa del Sol fino a Tarifa. Noi abbiamo fatto tappa a Gibilterra, dove basta una giornata (mettendo in conto le code alla dogana), ma che si è rivelata magnifica. La cittadina inglese arroccata ha un bellissimo centro, ma la zona più spettacolare è l’Upper Rock, a ridosso della città. In questa riserva naturale invasa da macachi, oltre al castello, la grotta, il museo e i tunnel godrete di una vista mozzafiato sullo stretto.
Sulla via del ritorno verso Siviglia, oltre alla caotica Tarifa, vale la pena visitare anche i paesini lungo la Costa de la Luz e, superata Cadice, concludere con Jerez de La Frontera per assaggiare lo sherry e ammirare i cavalli andalusi.

Tanti i kilometri macinati, meravigliosi i panorami, tante le risate, ma anche gli intoppi e le litigate inutili (beh quattro donne…), ma un viaggio di questo tipo è davvero un’esperienza da fare!

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Foto: Flickr.com

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