Romagna: non solo mare!

Romagna: non solo mare

La Riviera Romagnola è sicuramente un luogo splendido in cui trascorrere delle vacanze all’insegna del relax e del divertimento, ma sono veramente tante le cose che si possono fare, oltre al solito mare, ai soliti parchi di divertimento e notti insonni passate a ballare nelle discoteche. Quello che infatti viene spesso sottovalutato, è l’entroterra, ricco di borghi medioevali, vecchi castelli che racchiudono ancora i loro misteri e piccoli musei dove scoprire la storia di questa terra. Se siete in cerca di qualche idea per una escursione alternativa in Romagna, ma non la conoscete così bene… ecco qualche consiglio.

A pochi chilomentri dalla conosciutissima Rimini, troviamo ad esempio Santarcangelo di Romagna (RN), famosa anche grazie a Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore, oltre che amico del grande Fellini. E’ uno splendido borgo medievale  in cui è davvero piacevole e romantico percorrere le sue pittoresche stradine fino alla parte più alta, dove troviamo la Torre del Campanone e la Rocca Malatestiana. Ma Santarcangelo è anche nota per il suo sottosuolo, davvero particolare, per la presenza di un reticolo di oltre 200 grotte scavate nel tufo nel corso dei secoli. Ancora oggi di origine incerta, sono per questo circondate da varie leggende e dicerie popolari. Un appuntamento da annotare: nel mese di luglio si svolge ormai da diversi anni il Festival Internazionale del Teatro, uno dei principali festival teatrali italiani.

Ma se è proprio il mistero che state cercando, allora il castello di Montebello (RN) è proprio quello che fa per voi. Chi non conosce la leggenda di Azzurrina? Nata verso la fine del 1300, Azzurrina è una bambina albina che scompare misteriosamente mentre giocava rincorrendo una palla di stracci all’interno della fortezza del castello di Montebello. Non fu mai ritrovato il corpo e, il suo fantasma, sembra ritorni ancora oggi a farsi sentire con risate, pianti, il battere veloce del suo cuore… fenomeni più volte uditi e registrati che si possono sentire solo in quegli anni che finiscono con lo 0 o il 5 nel giorno di solstizio.

Da non perdere infine è l’escursione a San Leo (RN), città d’arte e luogo di passaggio di San Francesco d’Assisi, a cui vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia. Da qui si gode di uno dei più belli e caratteristici panorami, che spazia dai monti fino al mare. Tutto l’intero borgo è affascinante e, seppure piuttosto piccolo, c’è davvero tanto da visitare. Il convento di Sant’Igne, che si ipotizza sia stato fondato da San Francesco; la Cattedrale dedicata a Santo Leone, santo da cui il borgo prende il nome; la Pieve, sorta a quanto sembra nel luogo in cui era situata l’originaria celletta in cui San Leone era solito pregare. E poi la Fortezza, situata in cima allo sperone del monte, la cui vista, già dall’ingresso del paese, è davvero un qualcosa di indescrivibile. Proprio qui, fra le mura di questo antico castello, fu rinchiuso in una piccola cella chiamata il pozzetto Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto col nome di Conte di Cagliostro, per volere della Chiesa e con l’accusa di essere un mago e alchimista.

1 Commento

  1. Ilaria 13 luglio, 2016

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